Non mi rassegno, tanto che mi sono comprata ben due paia di scarpe con i tacchi … che comunque non metto..
E’ pensierosa e sognante, lievemente scontrosa… quel tanto che basta per far capire al mondo che lei sta crescendo e che quindi- per cortesia – non le si rompano troppo le scatole tanto nessuno la può capire.
Chiude la porta della sua stanza anche quando non c’è alcun motivo per farlo, si irrigidisce se l’abbraccio… ma se riesco a guardarla bene vedo che socchiude gli occhi e sorride.
Da quest’anno (prima media) è orgogliosa titolare di una “paghetta” settimanale, di cui tiene la contabilità con la precisione di un esattore delle tasse.
Squadra con sufficienza quel povero esemplare di sorella che ogni tanto ha la sciagurata idea di chiederle di giocare con i peluches ….
Sceglie accuratamente i suoi completini intimi (per fortuna con disegni di cagnolini e cuoricini…) e ogni tanto apre il mio armadio per vedere se qualcosa la può interessare.
Dice che le mie scarpe con i tacchi sono completamente inutili, tanto prima o dopo mi acchiappa lo stesso.
Sabato mattina, mentre la sorella ancora dormiva e quindi era sicura che non la vedesse, è venuta ad arrotolarsi nel lettone… mi sono sentita meglio.

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