Oggi è una giornata così… di scheletri nell’armadio e spettri nel cuore.
Gli scheletri veri – ahimè – sono diversi capi di abbigliamento che ho ritrovato nel mio armadio, affrontato con il piglio delle grandi occasioni quali il cambio stagione.
Avendo fatto trasloco da appena due anni, non pensavo di aver conservato tante inutili cianfrusaglie ed inguardabili indumenti…
Ma tant’è, ed oggi ho dovuto prendere decisioni gia troppo a lungo rimandate e liberarmi di alcune cose che mai più nella vita avrei messo.
Gli spettri, più nascosti e resistenti ad ogni trasloco e cambio stagione, sono affiorati da un paio di giorni, del tutto casualmente.
E’ bastata la notizia della scomparsa di un mio caro insegnante del liceo, persona molto particolare e molto amata con i suoi pregi ed i suoi difetti.
Sono tornata dopo tanto tempo sul sito di questa scuola, e qui ho scoperto che un’altra insegnante è scomparsa da poco… una donna che ho sempre ammirato per eleganza, intelligenza, cultura e sensibilità.
Ho girovagato per il sito, guardando foto, leggendo testimonianze e lasciando affiorare ricordi.
Mi ha fatto bene e male al tempo stesso.
Ho pensato a quanto caparbiamente ho voluto andare in “quella” scuola, scegliendola fra molte altre analoghe che la città offriva, perchè ero convinta che avesse un fascino particolare ed unico.
Ho pensato alla cittadina in cui vivo ora, in cui non manca nulla perchè si trovano quasi tutte le tipologie di scuole superiori previste… ma una ed una sola per tipo.
Ho pensato che le mie figlie, per quanto libere di scegliere la scuola che preferiranno, non avranno la stessa possibilità di individuare quella che sentiranno a loro più affine o verso la quale nutriranno un particolare ed irrazionale trasporto.
E mi è sembrato di negare loro, per l’ennesima volta, un’opportunità in piu.
Ma alla fine, credo che il problema sia solo mio e rientri in uno più ampio al quale giro sempre attorno; probabilmente le ragazze porteranno nel cuore la loro scuola perchè è la loro, al di là di ogni altra – tutto sommato inutile – considerazione.
Ma di queste considerazioni non riesco a liberarmi come dei vestiti….
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