Malala ha 14 anni, e le sparano perchè non solo vuole ad ogni costo studiare, ma ha l’ostinazione di volerlo dichiarare pubblicamente e di incoraggiare le sue coetanee a fare altrettanto.
Carlos ha 6 anni, e non gli sparano per puro caso, ma ha il coraggio di descrivere tutto ciò che è successo alla polizia e di consolare sua sorella di tre anni prima di mettersi – solo a questo punto – finalmente a piangere.
E. ha quasi 12 anni, il suo problema principale in questo periodo è ottenere da me il permesso di fare ogni tanto una passeggiata da sola con la sua amica il sabato pomeriggio per le vie centrali della nostra tranquilla cittadina… e io, pavida madre occidentale, rifletto sempre prima di dirle sì.
A. ha 9 anni abbondanti, ancora chiede che io tenga la luce accesa in camera mia quando lei va a dormire e si fa cogliere da indicibile ansia se ogni tanto le viene un po’ di mal di pancia… e io, pavida madre occidentale, cerco un po’ di scuoterla ma alla fine la coccolo.
Ho faticato a spiegare loro la storia di Malala… mi auguro di non dover spiegare quella di Carlos; me lo auguro per loro ma anche per me, pavida madre occidentale.
Annunci