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Da Pinterest
Lo so…. sono decisamente fuori allenamento con il genere maschile, mi ci vorrà un po’ per riprendermi da un sacco di cose.
Ma soprattutto, mi ci vorrà un po’ per riabituarmi a capire che non esiste solo il mio modo di vedere e affrontare la vita.
Ho impostato gli ultimi anni in modo “autarchico”, cercando di bastare a me stessa tanto nelle necessità quotidiane quanto nei momenti più leggeri, e non dovendo rendere conto a nessuno se non sempre a me stessa delle scelte fatte e delle loro motivazioni.
 Ovviamente posso aver sbagliato molte volte, ma nessuno era lì per dirmelo o – quantomeno – per farmi venire qualche dubbio in proposito.
Altrettanto ovviamente,  non è detto che i miei meccanismi di ragionamento e le mie priorità siano sempre i migliori ed i più importanti.
Ma è una fatica… mi rendo conto che siamo davvero due universi paralleli, capaci di reagire in modi opposti alla medesima situazione.
Io ho un enorme difetto, che credo di aver già confessato su queste pagine: manco completamente di elasticità nei miei confronti (e forse anche nei confronti degli altri, mi sta sorgendo il dubbio…), mi concedo poco e mi perdono ancora meno.
Mio fratello,  chiarissimo esponente dell’altra metà del cielo, ha esposto recentemente a nostra made il suo stile di vita: perdonare gli altri – quando possibile – ma soprattutto perdonare se stesso… cosa che – se non risolve i problemi – lo fa comunque sentire molto meglio.
Non è chiaramente l’unico a comportarsi così….
Vuoi vedere che alla fine hanno ragione loro? Vuoi vedere che il tentativo di sentirsi meglio autoassolvendosi non è per forza indice di superficialità, a meno che non sconfini in un insano egoismo?
Perchè il solo fatto di concedermi un po’ di elasticità nel valutare i problemi miei ed altrui mi fa sentire inadeguata nei confronti della vita?
Sono confusa e stanca…
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