Lo ero un po’ anche prima… ma da quando ho aperto il blog sono diventata decisamente una vagabonda del web.

Spesso la sera, visto l’incredibile livello dei programmi televisivi, una volta andate a letto le ragazze passo il tempo fra libri e pc.
Da qui alcune riflessioni…. magari scontate e per nulla originali, ma sono quelle che ho fatto.
Il blog è donna, almeno al 90%.
Spopolano i blog di (più o meno neo) mamme, che danno consigli e raccontano le loro esperienze, quasi sempre in chiave tragicomica.
Spopolano i blog di viaggi o dedicati a luoghi prediletti…. e fra questi ancora di più spopola la Francia (Parigi e Provenza in testa ).
Spopolano i blog di cucina….. con divagazioni qua e la fra moda e lifestyle.
Da qui altre riflessioni, prima fra tutte quella per cui alla fine mi sembra di incarnare in  buona parte lo stereotipo della blogger: innegabilmente donna, inequivocabilmente mamma, tragicamente french addicted, cucino e mangio regolarmente… tralascio invece di immedesimarmi nel profilo fashion, per un moto di pietà nei miei e nei vostri confronti.
E poi mi chiedo: come mai siamo così tante a sentire il bisogno di scrivere e di far entrare degli emeriti sconosciuti nella nostra vita? Perchè alla fine, questo è.
Se davvero – come pensavo ingenuamente all’inizio- il blog viene inteso come diario personale per appuntare riflessioni e pensieri… tanto varrebbe comprare un bel quadernetto e scrivere, perchè è ovvio che prima o poi sul tuo blog qualcuno capiterà, anche solo per sbaglio…..
E invece no, niente quadernetto… scriviamo sul web.
Io non mi ritengo particolarmente esibizionista, non ho mai amato e non amo essere al centro dell’attenzione… fatico a parlare davanti a più di due o tre persone per volta e detesto perfino le feste di compleanno quando il compleanno è il mio…
Però non riesco più a fare a meno del blog, pur sapendo che – per quanto il mio sia proprio un minuscolo blog – ormai non ci passano più le sole due amiche degli inizi.
Ma allora ci sentiamo davvero così “sole” ed abbiamo davvero tanto bisogno di questo strumento espressivo ?
Riteniamo davvero che la nostra vita ed i nostri pensieri siano così interessanti da poterli/doverli condividere con una platea potenzialmente infinita?
Per quanto mi riguarda, sono giunta alla conclusione che, essendo io una timida inguaribile, tutti i filtri che il blog concede di utilizzare sono per me ideali…
Mi piace scrivere, per me è liberatorio ed è iniziato come vera e propria “terapia” in un momento davvero difficile; probabilmente, anzi certamente, scrivere sul famoso quadernetto non sarebbe la stessa cosa.
Probabilmente, se mi fosse venuto in mente di iniziare a scrivere  quando è nata Elisa avrei avuto meno difficoltà ad accettare i cambiamenti di vita e di ritmi legati all’arrivo di un bambino.
La mia vita mi sembra assolutamente normale e non particolarmente interessante… ma scrivo ugualmente… anzi, nei molti giorni in cui non scrivo nulla mi sembra che mi manchi qualcosa.
Scrivo per me, ma mi fa anche piacere che altri leggano… e io, che cerco sempre un perchè, non lo trovo.
Annunci