Tardo pomeriggio dedicato, tra i fumi di un noioso raffreddore, ad accompagnare le ragazze ad una piccola festa di compleanno, dall’amichetta che era nostra vicina di casa prima del trasloco.
Non mi manca quella casa… Troppo diversa da me e dal mio modo di intendere una casa.
Ma tornare in quella strada mi fa sempre un certo effetto, grazie alle persone che ancora vi abitano; In particolare due care amiche, con cui ho diviso lunghi pomeriggi e serate fra mamme e bambini, molti giorni belli ed altri decisamente meno belli, molti pensieri e confidenze.
I nostri sei figli (5 femmine ed un povero unico maschietto, fra i 7 ed i 14 anni) hanno raggiunto nelle loro quasi quotidiane frequentazioni di un tempo un tale grado di armonia da riuscire sempre ad amalgamarsi perfettamente, che si giochi all’aperto (la strada era una specie di doposcuola a cielo aperto) o in casa.
Oggi tra mamme si parlava di quanto siano cresciuti e come siano inevitabilmente cambiate le loro esigenze ed i loro problemi.
La più grande fra le ragazze frequenta la prima liceo… è una ragazzina tranquilla e intelligente, ma i racconti di sua mamma sulla fauna ( non mi vengono altre parole) che circola nella sua classe e a scuola in generale mi hanno fatto venire i sudori freddi.
Fra due anni Elisa (salvo ripensamenti) sarà nella stessa scuola : d’altra parte in una piccola città si trova “uno di tutto” ed il liceo scientifico quello è ….
Io non sono pronta ad affrontare festini di vario genere, alcool ed altre amenità …. Non posso davvero farcela.
Oggi le solite rilassanti chiacchiere con le mie splendide amiche sono state una presa di coscienza che avrei preferito rimandare ancora un po’ .

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