Era da tanto  che non mi capitava, e finalmente è successo di nuovo.
Questo libro mi ha catturato e non avrò pace finchè non l’avrò finito.
E nel frattempo mi ritrovo a riflettere ancora su tante cose, che speravo francamente di aver superato.
Nessuno dovrebbe sentirsi la metà di niente, perché non siamo la metà di nessuno.
Io non ho bisogno di un’altra persona per sentirmi “intera”… ma ho avuto modo di capire in più di una occasione che quando si è soli si è talora percepiti un po’ come un tavolo a tre gambe, e questo equivale in qualche misura a doversi sentire la metà di niente.
Non mi piace questa sensazione, e non arriverò mai a farci l’abitudine.

Annunci