“Le va di fare un gioco?”
“Quale?”
“Per un mese, a partire da subito, per dieci minuti al giorno, faccia una cosa che non ha mai fatto.
Una qualunque. basta che non l’abbia mai fatta”.
“E poi, Dottoressa, alla fine che succede?  Avrò indietro la mia vita?”
“Ne riparliamo fra un mese, Chiara. Intanto giochi, s’impegni e non bari, mi raccomando”.

Così la quarta di copertina di ” Per dieci minuti”, l’ultimo libro di Chiara Gamberale.

Dieci minuti per cambiare la propria vita o per avere indietro quella vecchia? E, se quella vecchia, quale delle tante? Perché non è che le rivorrei indietro proprio tutte…., anzi.
E non è mica poco trovare ogni giorno qualcosa di nuovo da poter fare in dieci minuti.
Tanto mi conosco, sono incostante; dopo tre giorni smetterei.
Ma lo spunto mi piace, fossero anche solo dieci minuti per “pensare” a qualcosa di nuovo.
(Ri)partire da un libro può sembrare ridicolo, ma da qualche parte si deve pur (ri)cominciare.

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