A lei decisamente piace frugare ovunque alla ricerca di “cose di famiglia”.
Ha un’infinita curiosità per tutto quanto riguarda il passato, non si stanca mai di chiedere dei parenti più improbabili e degli aneddoti (già sentiti cento volte) su nonni e bisnonni o lontani cugini mai conosciuti.
Quando siamo a casa dei nonni, luogo prediletto per questi suoi amarcord, guarda e riguarda senza stancarsi gli album di foto di quando mio fratello ed io eravamo piccoli, cercando somiglianze e ridendo (umpf) del nostro abbigliamento anni ’70 … in effetti è difficile darle torto.
Fatto sta che, fruga a destra e guarda a sinistra, domenica pomeriggio dai nonni Alice compare trionfante con in mano un’agenda dalla copertina di stoffa verdina con disegnini rosa… un aspetto vagamente familiare, un ricordo che mi si fa largo nella mente riemergendo dalla notte dei tempi.
Caspita, aveva ritrovato il mio “diario di viaggi” di quando ero adolescente o poco più… non so come abbia fatto, né per quale ragione l’oggetto esista ancora.
Ho invocato il mio diritto alla privacy assolutamente invano, ma così invano che si è pure messa a leggere ad alta voce!
Ero già pronta a finire in serio imbarazzo, temendo (senza riuscire a ricordarmene) di aver inserito … ehm… confidenze non riproducibili in pubblico, soprattutto se il pubblico – dopo circo 25/30 anni – comprende  i propri genitori e le proprie figlie
E’ andata bene…. forse avevo previsto una discendenza pericolosa e mi ero astenuta da racconti o commenti inadeguati.
Ma è stato straordinario sbirciare la sua espressione mentre leggeva, mentre guardava con sospetto i vecchi biglietti aerei cartacei, i ricordi dei concerti di cantanti a lei per lo più sconosciuti e tutti i gadget che, come ogni brava adolescente, avevo religiosamente incollato alle pagine del diario.
Evidentemente non si aspettava di trovare un giorno la prova-provata che anche sua madre ha avuto 18 anni…

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