Una giornata ballerina, il tempo è partito incerto  se non addirittura brutto, per poi virare inaspettatamente al bello.

Mangiamo in spiaggia, per dare lo straziante addio a due amichette in partenza.
Mi appisolo, fra soffi di caldo, rari respiri di aria più fresca e qualche vagito di Bianca, uno splendore di appena 15 giorni che abita due ombrelloni più in là.
La sua mamma, in forma indescrivibile dopo due settimane dal parto, accudisce lei e la sorellina di due anni con una dolcezza ed una tranquillità che io riuscivo solo a sognare.
Forse è per questo che lei e le sue bambine sono bellissime.
Mi coccolo leggendo un libro leggero, storia di una relazione sentimental-epistolare fra due vecchi  compagni di scuola che si ritrovano dopo tanto tempo. Le parole hanno sempre uno straordinario effetto su di me, calmante ed appassionante insieme.
Bianca si è addormentata.
Io guardo correre le nuvole, candide contro un cielo finalmente azzurro deciso;  la testa è persa fra sogni e parole.
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