Come previsto, il pollice verde è durato ben poco.
Torno quindi a più collaudate passioni, che meglio si conciliano con il mio temperamento  impaziente ed incostante.
Rimane la soddisfazione di aver avuto il balcone colorato ed allietato per diversi giorni da meravigliosi fiori di zucca, che non ho avuto il coraggio di cogliere e  mangiare quando era il momento e quindi li ho lasciati appassire.
In compenso, un esercito (o branco? secondo me era proprio un branco…) di cavolaie ha depositato tonnellate di uova sui miei cavoletti di Bruxelles: pochi giorni dopo, le loro fameliche larve se ne sono abbondantemente nutrite, lasciandomi solo foglie sbrindellate.
Siccome voglio coltivazioni biologiche (ehm… o meglio: lo sbattimento di andare a cercare un insetticida non fa per me né per il mio pollice verde pallido), ho permesso che continuassero a banchettare fino a diventare meravigliose farfalle… che andranno a devastare le coltivazioni di qualcun altro.
Ci riprovo con più semplici erbe aromatiche, ma anche qualche alberello di piccoli frutti: ribes nero, mirtilli e more.
Hai visto mai…
Smalto, aspettami: sto arrivando.
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