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immagine da donna.nanopress.it
Devo dire che queste cose mi hanno da sempre affascinato, ma la mia natura scettica e tendenzialmente razionale mi ha finora portato a snobbare un po’ questo “mondo” e le sue possibilità.
Le ho sempre considerate un po’ delle stregonerie per gente che ha del tempo da perdere.
Invece mi rendo conto che il mondo dell’erboristeria, degli olii essenziali (vero Ste?), della fitoterapia è un vero universo e mi affascina da morire.
Forse anche perché da un po’ di tempo mi sono avvicinata (ri-vero Ste?) al mondo della riflessologia plantare con estrema soddisfazione e pari interesse.
Comunque, il simpatico (bah) piccolo borgo che mi vede da tempo fra i suoi abitanti in alcuni casi decide di stupirmi per cercare di farmi cambiare idea.
Non ci riuscirà mai, nel complesso, ma gli do atto che qua e là nasconde davvero delle piccole chicche.
Ieri mattina durante il solito tragitto dal caffè delle mamme all’ufficio ho finalmente trovato aperta una piccola erboristeria davanti a cui passo ogni giorno ma che ha orari assolutamente poco coincidenti con i miei.
Ieri era aperta e mi ci sono subito infilata.
E’ un piccolo negozio un po’ buio, come un vero antro da strega, sovraffollato di scaffali, vasi di erbe, creme varie e, soprattutto, pervaso da un profumo paradisiaco.
Sono stata accolta da una signora anziana piccolina, minuta, con uno scialle sulle spalle.
Non mi ha quasi lasciato parlare… mi ha infilato la testa in un sacchettone ormai vuoto ma ancora pieno del profumo che aleggiava nell’aria.
Mi ha spiegato che aveva aperto in anticipo, perché si era messa a preparare ben un chilo (!) di tisane per regali che le avevano commissionato.
Mentre parlava delle sue erbe, e mi dava spiegazioni su quello che nel frattempo ero riuscita a chiederle ed anche su molto di più, aveva la voce sommessa e lo sguardo sereno e un po’ trasognato che aveva la mia prof di filosofia quando parlava del suo adorato Platone e del mondo delle idee…. non so se mi spiego.
Ovviamente sono uscita da lì (dopo quasi mezz’ora….) avendo acquistato cose che non avevo assolutamente in mente quando sono entrata, ma non importa.
Mentre andavo in ufficio, ancora con quel profumo di erbe e spezie nelle narici, ho deciso che se rinasco faccio la strega. Anzi, magari non aspetto nemmeno di rinascere.
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