Ieri pomeriggio prima riunione di classe al liceo di Elisa con tutti gli insegnanti.
Inutile dire che ero curiosa a mille: prima esperienza come mamma di liceale, ambiente sconosciuto, tante aspettative.
In realtà l’atteggiamento positivo di Elisa nei confronti di questo nuovo cammino mi aveva già appagato più che abbondantemente, ma la curiosità era comunque tanta.
E non sono stata delusa, anzi, sorpresa.
Non ero preparata a sentire insegnanti così soddisfatti dei loro alunni, considerati globalmente come classe, dopo solo due mesi di scuola.
Non si è sentito nulla delle solite critiche mosse agli  apatici adolescenti dei nostri giorni: sono stati definiti intelligenti, spiritosi, educati, interessati e partecipi.
Praticamente 28 perle rare. Forse 26, perché due ahimè sembrano già in pericolo,  ma è già un ottimo livello.
Già così il mio orgoglio di mamma, anche per i figli non miei, era enorme.
Ma poi mi sono quasi commossa.
Mi ero dimenticata che al liceo esistono anche i rappresentanti di classe degli alunni, nel nostro caso un ragazzo ed una ragazza: timidi e molto educati, compresi nel loro ruolo tanto da prendere appunti come noi rappresentanti dei genitori.
Credo che mi rimarrà impresso per un bel po’ lo sguardo di approvazione,  orgoglio e tenerezza che brillava negli occhi del solito  F. mentre i “suoi” ragazzini intervenivano in modo assolutamente pertinente: credo che non avrebbe gongolato di più neppure se fossero stati suoi figli.
Non ha tolto loro gli occhi di dosso un secondo, con grandi sorrisi di incoraggiamento.
Alla fine promossi… Ragazzi (speriamo che duri!) e insegnanti (In verità: una insegnante per me bocciata, ed un altro su cui ho forti dubbi ancora sub giudice perché non c’era).
Chi invece è bocciato senza appello sono i genitori: alla prima riunione della prima liceo erano presenti solo in due, oltre ai due rappresentanti.P.S.: secondo Blogger questo è il mio post n. 200; non che sia un granché, ma non pensavo che ci sarei mai arrivata.

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