Primo colloquio con il prof di latino e storia di Elisa.
La sua fama l’ha preceduto, ma questo non importa… gli studenti si premurano sempre di “preparare” i loro genitori prima di un colloquio con un prof. sconosciuto, e di certo Elisa non sfugge a questa regola.
Impressione mia, di fronte a questo cinquantenne distinto che so essere ultra appassionato di latino e greco tanto da risultare – ahimè- persino eccessivo per un liceo scientifico:
mi ha descritto Elisa come se la conoscesse da sempre anziché da due mesi, ha colto perfettamente le sue sfumature di carattere, il suo essere forte e determinata malgrado la timidezza, il suo sottile senso dell’ironia e dell’umorismo.
Parla con tono affabile e pacato, sorride molto e si compiace per i bei voti della sua discepola e per l’andamento della classe in generale.
Fin qui tutto bene: dovrebbe essere il mio insegnante ideale.
Invece no, perché le descrizioni di mia figlia sono le seguenti:
è isterico, urla come un folle in testa ai ragazzi tanto che nella classe accanto interrompono la lezione per il troppo rumore, si lamenta di continuo del livello deplorevole di preparazione dei suoi alunni ed ha la simpatica abitudine di ingannare il tempo sbirciando Facebook dal suo Ipad intanto che interroga i ragazzini.
Non solo: finge di dimenticare di avere interrogato Elisa in latino e non le assegna il suo voto per tre-giorni-tre; quando gli viene ricordato dalla classe che invece è stata interrogata si dichiara sorpreso e proclama che, non ricordandosene affatto, il voto non potrà essere che un voto “intermedio”.. diciamo un cinque e mezzo…
Sul registro elettronico è poi comparso un nove: segno che si ricordava benissimo non solo di averla interrogata, ma anche di come fosse andata la faccenda.
E quindi…? A chi giova tutto questo?
Non ai ragazzi, non ai genitori, ma di sicuro neppure a lui.
Ho la fortuna di avere una figlia che tutto si può definire tranne che inattendibile,  e questo mi facilità parecchio il compito di capire con chi ho realmente a che fare.
Ma è possibile trovarsi costretti – per ruolo –  a difendere con i propri figli un insegnante che sarà pure molto colto e preparato, ma sul piano del comportamento e dell’esempio che fornisce è indifendibile?
Se guardasse un po’ meno FB probabilmente si ricorderebbe di chi interroga e di come vanno le cose.
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