Nel mio eterno tentativo di raggiungere se non uno stato di benessere almeno un decoroso equilibrio psicofisico, mi sono messa a leggiucchiare a tempo perso alcune pagine sulla medicina cinese.

Questo genere di cose mi incuriosisce sempre tanto, ma poi prevale la mia natura scettico occidentale (e pure un po’ la mia incostanza), e quindi non ne faccio mai niente.

In realtà il terreno è impervio e complicato, intrecci di vario  fra meridiani che attraversano il corpo da ogni parte senza chiedere il permesso,  cinque elementi (acqua, aria, terra, fuoco e metallo), organi e visceri  ed infine – udite udite – non quattro ma cinque stagioni, alla faccia di quelli che dicono che le stagioni non ci sono più né mezze né intere.

Comunque: la parte più semplice o per lo meno alla mia portata di novizia impaziente, è quella che lega ognuna delle cinque stagione ad un’accoppiata organo/viscere, della quale accoppiata sarebbe saggio prendersi cura con particolare attenzione nella stagione abbinata.

La Primavera è un momento di disintossicazione dalle scorie accumulate durante l’inverno e di preparazione alla nuova stagione: quindi, Fegato e Vescicola Biliare sono molto impegnati e particolarmente esposti agli attacchi del Vento.

In Estate ci troviamo nel momento della crescita rigogliosa e della vitalità: in questo periodo, il Calore mette a dura prova il Cuore e il Piccolo Intestino.

Durante la Tarda Estate, o “quinta stagione”, ci si prepara al nuovo cambiamento, alla maturazione ed alla trasformazione: il collegamento energetico è fra Milza-Pancreas (considerati in medicina cinese come un unico organo energetico) e Stomaco: a quanto pare  l’Umidità li può danneggiare, quindi attenzione a loro.

L’Autunno, visto in natura come il momento del raccolto e dell’immagazzinamento delle energie, si collega ai Polmoni e al Grosso Intestino;  il fattore a cui sono particolarmente sensibili  questi organi è la Secchezza.

Da ultimo, l’Inverno, delicato momento della conservazione delle risorse in precedenza immagazzinate: Reni e Vescica Urinaria sono gli organi più sensibili al Freddo, che temono particolarmente.

Quindi, letto ed assimilato quanto sopra, perché no? questo discorso di complessi equilibri mi affascina davvero.

A quanto sembra, per stare bene in vista della primavera, che per me è da sempre una stagione un po’ critica, in cui risento tanta stanchezza ed altro, occorre partire con una buona tecnica di depurazione del fegato. Cioè, sempre a quanto ho letto, tarassaco, cardo mariano e carciofo nella forma che si preferisce.

Non sembra difficile detto così… forse ce la faccio persino io.

Mi attrezzo per la primavera, che già si intravede.

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