Nei giorni scorsi non ne ho avuto il tempo..  io sono anche un po’ lenta nelle mie riflessioni e in aggiunta non amo particolarmente le feste comandate.

A questo punto vorrà dire che due righe per la mia mamma  le scriverò oggi (nemmeno in un ottimo italiano a quanto pare, va beh).

Non perché voglia farle pubblicamente gli auguri: tanto lei non li vedrebbe neppure, visto che ignora l’esistenza di questo blog. Pensandoci bene, forse ignora l’esistenza dei blog in generale.

Comunque. Mi capita spesso di pensare a che mamma sia lei e che mamma sia io. E, come sempre succede quando ci si ritrova nei panni degli altri (e prima o poi succede sempre), il loro ruolo viene magicamente rivalutato. Questo mi fa ben sperare che le mie figlie un giorno – chissà mai –  possano rivalutare il mio, di ruolo.

Perché ovviamente capisco tante cose solo ora, ma sono sicura che ancora molte dovrei capirne. Perché quando  mi capita – molto spesso – di usare la testa più del cuore, poi rimango lì come una scema a pensare che tu avresti fatto esattamente il contrario e non ci voleva molto a riconoscere che la tua strada è migliore.

Perché nonostante tante tue rigidità derivanti da educazione ricevuta e situazioni contingenti, hai seguito in modo magistrale il tuo istinto materno e solo di quello ti sei fidata per tracciare il cammino; non è poco, visto che non avevi nemmeno un esempio concreto a cui scegliere di ispirarti o non ispirarti.

Ora però ho capito una cosa su tutte: nonostante la tua incredibile capacità di vedere sempre positivo, quanti pensieri e quante insicurezze devi averci taciuto per non farci sentire preoccupati o in balìa degli eventi, quanti momenti di sconforto devi aver nascosto dietro un sorriso, quanti desideri inespressi (sia per noi che per te stessa) devono aver albergato nei tuoi pensieri.

E’ una cosa che ho capito, ma che non ho ancora deciso se sia giusta o no; nella perdurante incertezza, sto facendo lo stesso con le mie figlie. Fa parte certamente del desiderio che ogni mamma ha di proteggere i suoi cuccioli, per quanto cresciuti.

Però.. ho l’impressione che le mie figlie siano in qualche modo più sveglie di quanto non fossimo noi alla loro età. Mi dispiace.

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