Io ti conoscevo. Ti sono stata accanto sempre, forse pure troppo, giorno e notte, momento dopo momento. E 47 anni così non sono proprio pochi.

Ho accompagnato le tue decisioni e le tue scelte, non le ho trovate sempre facili ma le ho sempre condivise.

Le ho condivise anche quando sapevo che quello che stavi scegliendo non era esattamente quello che avresti voluto; ho sempre conosciuto a fondo i tuoi desideri, abbastanza a fondo da riconoscere quando li stavi ignorando in nome di qualcos’altro che ti sembrava più importante e forse lo era davvero.

Ho sempre pensato che, anche nei momenti avversi, fossi una persona piena di volontà e di  energia fisica e mentale e che questa volontà e questa energia ti avrebbero permesso di gestire tranquillamente tutto il malloppo, di quotidianità e non solo.

Non ti spaventava la stanchezza, hai fatto, disfatto e rifatto tante cose tante volte, finché non sono state come tu avevi in mente. Il piglio era forse un po’ da generale… Ma funzionava.

Ora però sono confusa, e non da oggi né da ieri… da un po’.

Non sono più certa di conoscerti. Non sono più certa dei tuoi desideri, né di quelli assecondati né di quelli “traditi”. Non sono più certa della tua energia, della tua volontà, della noncuranza con cui hai sempre continuato per la tua strada schivando imprevisti e ostacoli.

Ti vedo  “tirare avanti” senza programmi precisi, seguendo l’onda degli eventi, navigando a vista e cercando di restare a galla. Con stanchezza, con poca grinta. Ma soprattutto, quel che è peggio, con pochi desideri e pochi sogni.

Ogni tanto, a onor del vero, hai ancora qualche guizzo sporadico.  Ma poi finisce lì, come se l’averci pensato fosse già abbastanza, come se – in fondo- non ci fosse rimedio.

Scuotiti e torna. Altrimenti dovrò pensare di non averti mai davvero conosciuta o che tu sia  stata solo un grande inganno.

Annunci