Che poi, in realtà, piccole non sono. Sono il quotidiano, ma anche l’essenza della vita.

Un pranzo con un’amica dopo diverso tempo, chiacchiere informali e confidenze reciproche rimaste in sospeso da un po’. Fino alla notizia del tutto inattesa: lei si sposa.

Sembra una banalità che capita prima o poi quasi a tutti, una piccola cosa appunto: in realtà non lo è.

La mia amica e il suo compagno sono insieme, udite udite, da 26 anni.

Non sono una coppia di Matusalemme, semplicemente sono insieme da quando erano ragazzini, hanno trascinato un po’ le loro vite senza vere ragioni e poi di colpo, altrettanto senza vere ragioni, nel giro di un mese decidono che è ora di fare il grande passo. Che per entrambi è un grande passo davvero: per lui, perché si è sempre dichiarato contrario al matrimonio “tanto che bisogno c’è”; per lei, che a mio parere lo sogna da cinque minuti dopo che si sono messi insieme quando di anni ne avevano 19.

Sarà una cerimonia semplice, solo con le famiglie; più avanti ci sarà il tempo di festeggiare con gli amici.

Lei ne ha parlato con tono pacato e la luce negli occhi, ma come se si trattasse di un avvenimento da vivere un po’ in sordina proprio perché avviene così.. di colpo e un po’ fuori tempo massimo, secondo il pensare comune.

Io non credo che ci sia un tempo massimo, né per il matrimonio né per il resto. E’ solo la conferma che la vita,in fondo, fa un po’ quello che vuole, che il tempo per ogni cosa matura quando noi pensiamo che non maturerà più, e che prima o poi si scoprirà perché le (piccole) cose sono andate così anziché come noi le avevamo immaginate.

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