Mica io.. che avete capito? Magari!

Io mi limito a dirigere il traffico e tenere un’agenda fitta di impegni delle tremende adolescenti.

La scuola è finita, alleluia alleluia (bugia, finirà lunedì). Ma ora viene il bello, e non da lunedì: già da oggi.

Anzi, sto pure un po’ di fretta, perché fra poco una (quella grande dotata di chiavi) tornerà a casa per uscirne di nuovo dopo poco ed andare ad assistere al “pomeriggio artistico”  di canti, musica e recitazione organizzato dai ragazzi del liceo.

L’altra (quella ancora senza chiavi) tornerà a casa a sua volta fra poco – ma certamente non in tempo per incrociare la sorella – insieme ad un’amica, dopo aver pranzato non si sa bene dove con tutta la classe per festeggiare la fine della scuola non ancora finita. Chi ha tempo non aspetti tempo.

Ergo, dovrò tornare a casa per evitare di averne due chiuse fuori con 35 gradi all’ombra (a mia figlia starebbe pure bene, ma vorrei evitare di dover pagare come nuova la sua amica).

A seguire, la grande andrà a sentire il saggio di pianoforte di un’amica, mentre la sottoscritta accompagnerà le altre due all’ultima lezione di catechismo (cioè  festa finale con ennesima sfida di calcetto al povero Don ormai stremato).

Grazie al cielo cenerò a casa da sola,  in auspicato silenzio, prima di dover procedere al recupero (ma devo proprio?) delle due scriteriate.

Domani si ricomincia: con pranzo fuori porta per la liceale ed amenità varie.

E le vacanze, ufficialmente, non sono ancora iniziate.

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