“Era rimasto solo un ricordo, nitido e luminoso, di quel che avevo amato e che amo: tutto nel presente, tutto qui, adesso.

                                          E’ il tempo la nostra prigione. Il troppo presto, il troppo tardi, il troppo breve e troppo poco”

-Concita De Gregorio- “Mi sa che fuori è primavera”-

E’ luglio la mia prigione. Di caldo, stanchezza, ricordi, vite rubate e insofferenza. Di piccoli malesseri accumulati in silenzio e trascurati, che decidono di fiorire, sempre ora. Di questo momento in cui rimango da sola, ma la solitudine dura poco; i pensieri, sempre gli stessi, si affollano attorno a me e dentro di me in pochi minuti, e non se ne vanno.

Ho provato a dire loro che fuori è primavera, non ci hanno creduto. Adesso ci riprovo e lo ridico anche a me stessa. Ma tanto so già che in questo periodo non so ascoltarmi.

Me lo ridirò in agosto.

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