E di certo non cambierà alla vigilia delle sue 85 primavere.

Ieri li ho riaccompagnati a casa, dopo due mesi di mare. E’ il primo anno che preferisco riportarli in auto, anziché lasciarli tornare in treno come al solito accollandomi solo una parte dei loro bagagli.

Non so, quest’anno mi sembravano un po’ meno in forma del solito… sarà stato il troppo caldo, o le famose primavere che alla fine si fanno sentire. Non erano del tutto d’accordo, ma alla fine si sono convinti.

Mia mamma un po’ riluttante… tornare in città dopo due mesi al mare, abituata a cenare sul suo adorato terrazzo silenzioso e fresco, non le andava proprio giù.

Lui, invece, no. Già dal mattino si aggirava per casa senza sosta, riordinando e rassettando, riponendo e pulendo. Ha voluto mangiare presto, per partire altrettanto presto “così non rischiamo di trovare traffico” (ndr: non un’anima sull’autostrada…).

All’orario fatidico si è presentato al resto della famiglia, ed era di nuovo lui. Dopo due mesi di faticosa sopportazione di pantaloni corti,  scarpe estive, sabbia e costumi da bagno, si è finalmente riappropriato della sua unica e vera identità: pantaloni lunghi, giacca (per quanto sfoderata.. ed è già una pecca), scarpe cittadine e, ovviamente, calza lunga grigia in filo di Scozia. Su tutto, aria trionfale e sguardo grintoso.

Ho dovuto dare di gomito alle irriverenti nipoti che già si sdraiavano dal ridere e gli davano del Milanese Imbruttito, e siamo partiti.

In viaggio riflettevo su queste sue abitudini di altri tempi, talora decisamente fuori luogo, come il fatto di vestirsi “da città” in qualunque luogo si trovi, perché solo così si sente a suo agio. A molti farà ridere, o quanto meno sorridere, mia mamma lo giudica rigido e incapace di adattarsi alle situazioni.

Io, alla fine, lo trovo elegante, coerente e padrone di sé…. e quando – spesso – ricevo complimenti da amici o conoscenti su quanto sia sempre impeccabile, cortese e in forma, mi sento super fiera del mio papino di altri tempi.

Annunci