Triste destino quello delle mamme, e talora pure delle sorelle. 

Stasera ci è toccato cenare presto, riordinare in fretta e preparare per la sua serata. Poi rintanarci in camera mia, a mangiare gelato sul lettone mentre guardiamo un vecchio dvd di 007 sul pc. 

Lei invece, l’inaffondabile quasi quindicenne, canta e balla (ahimè) in sala con tre nuove amiche, eredità della recente vacanza scozzese.  La serata ha invero anche una parvenza  “culturale”: stanno guardando Mamma Mia in inglese…. Una sorta di revival della vacanza, insomma, nella sera di antivigilia del primo giorno di scuola.

In fondo, va bene così. Che fanno di male, a parte guardarmi un po’ storto quando cerco di infilarmi in cucina per prendere un bicchiere d’acqua? Direi proprio niente, sono allegre e carine e preferisco averle qui piuttosto che chissà dove. Spero solo che i loro sconosciuti genitori non vengano a riprendersele alle due di notte… Che non ho più l’età e domani non sono in vacanza. 

Ma… Dalla sala mi giunge in sottofondo una delle ultime canzoni del film. Se sono fortunata, magari avviseranno a breve i famosi genitori per farsi venire a recuperare. Magari. Se non arrivano prima i vicini a dire la loro.

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