Dal medico, per un insulso certificato sportivo che mi sta facendo perdere più tempo e pazienza di un’udienza in tribunale. Quindi è praticamente record del mondo.

Per fare ommmmm una volta alla settimana toccano cardiogramma piu attesa epocale dal medico di base (che peraltro mi degnerà appena di mezzo sguardo). Unica alternativa al dover attendere più di un mese per un appuntamento al centro medico sportivo, perdendo tutte le lezioni di yoga medio tempore.

Va bene, pazienza. Cerchiamo di cogliere qualche minuscolo lato positivo.

Ho mollato le ragazze a casa, avvisandole che non so a che ora ceneremo: sono qui da più di 40 minuti, ho davanti ancora 5 persone e sono le 19 passate da un bel pezzo.

La mia vicina di attesa tossisce senza sosta in modo inquietante. Le sto praticamente dando le spalle.. Spero che basti.

Del resto in questo ambulatorio fa un freddo barbino, chi non è già entrato malato ha quasi zero possibilità di uscirne sano.

In compenso, scopro che questi insignificanti contrattempi fanno sorgere insperati sentimenti di solidarietà fraterna. Ali ha una barca di compiti e lezioni da ripetere, che una sorella stranamente disponibile si è offerta di ascoltare. Chi lo avrebbe mai detto?

Io mi concedo il lusso di leggere un libro (a quest’ora quando mai?), scrivere un post e passeggiare su Instagram.

Tanto vale vederlo mezzo pieno allora questo bicchiere …

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