Vinciamo quella leggera pigrizia che arriva nelle fredde serate d’inverno. Quella che ti fa desiderare solo di essere accoccolata sul divano con una coperta leggera e una tisana, magari appiccicata alle tue ragazze; in realtà ad una sola delle due, perché l’altra dopo cinque secondi di appiccicamento diventa insofferente e si alza.

Vinciamo la pigrizia e cominciamo a decorare la casa per questo Natale che arriverà presto e altrettanto presto sarà passato, come un soffio di vento, lasciandoci tutti come al solito un po’ increduli.

Ci fa compagnia questa candela dell’Avvento, che quest’anno sostituisce i calendari giudicati ormai un ammennicolo inutile e infantile (peccato però, a me in fondo piacevano).

Ci sono altre compagnie che vorrei, in questo periodo ancora più che in altri. Periodo in cui arrivi a pensare che avere una famiglia di quelle  con tanti figli, cugini, nipoti e chi più ne ha più ne metta, sarebbe una grande gioia.

Pazienza, siamo una piccola famiglia, per fortuna molto unita e cerchiamo di compensare con la qualità quello che manca in quantità. Pazienza, però peccato; perché non riesco a fare a meno di pensare che – da qui a qualche anno – si verificheranno inevitabilmente altre mancanze. E lì sarà ancora più complicato compensare.

Buon dicembre, con qualche giorno di ritardo

 

 

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