Sembra facile. Il periodo festivo appena finito lascia strascichi emotivi un po’ pesanti.

Un po’ di pigrizia, un po’ di malinconia per bei giorni trascorsi, un po’ di ansia per tanti che verranno e che già si presentano difficili.

La consapevolezza di doverci mettere tanto di tuo, in ogni campo: perché se non lo fai tu, nessuno lo farà per te.

Metterti sempre in discussione, nonostante ci sia qualcuno che ti rinfaccia il contrario: ma tanto, alla fine, solo tu sai realmente chi sei, su cosa rifletti e quante (molte) siano le tue insicurezze nonostante l’apparenza suggerisca spesso il contrario. Non importa, così come non importa che ti vengano rimproverati i pochi momenti di sconforto che ti concedi apertamente.

So quali sono le mie priorità, e so che non sempre coincidono con i desideri: ma siccome sono priorità, e le parole hanno un senso, vengono prima di tutto.

Si riprende quindi, anche a scrivere su questo blog. Senza cedere alla tentazione di guardare il giardino dei vicini, che forse sanno solo colorare un po’ meglio di te.

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