Come quasi tutte in realtà. Pranzo in famiglia dai nonni, nel nostro classico fine settimana milanese.

Variante di oggi, la presenza dello zio al pranzo, cosa che scatena sempre l’incontenibile entusiasmo  delle nipoti. La presenza dello zio significa occasioni a iosa per dire scemenze e facezie varie, per fare programmi improbabili e discutere di amenità varie.

Così, tra un piatto di tagliatelle è un frittino di fiori di zucca (la nonna non può rischiare che il suo bimbo di 90kg vada a casa con il languirono) salta fuori che lo zio gradirebbe – al momento opportuno, si intende- avere un funerale vichingo.

Scelta raffinatissima, per nulla sopra le righe.

Così,iniziano a pensare a come si potrà trasportare la cara salma sulle rive di un nordico lago ( ma Elisa propende per un fiordo norvegese), caricarla su una zattera, spingerla al largo e finalmente darle fuoco con lancio di dardi accesi o altri aggeggio magari un po’ più comodo.

Si inserisce Alice, che mostra tutto il suo lato mediterraneo e ,melodrammatico, chiarendo che una cosa del genere è davvero triste e che lei invece vorrebbe una schiera di gente in lacrime, un pianto greco in piena regola: poco importa che siano pagati, aggiunge con il suo solito senso pratico. L’importante è che sia una folla.

Già che ci siamo, potrebbero intervenire anche delle pecore, suggerisce l’interessata davanti alla famiglia allibita: il loro belare, simile al pianto, rafforzerebbe il doloroso scenario. Altra scelta raffinatissima, nulla da dire.

A questo punto interviene il nonno ottantacinquenne, il quale richiama tutti all’ordine dicendo che non è per nulla bello parlare di queste cose, né a tavola né in altri momenti.

Giusto, concorda lo zio: parliamo di vacanze. Organizziamo una bella due giorni fra Londra e Parigi, magari in giugno quando le ragazze avranno finito la scuola e non ci saranno problemi. Partiamo prestissimo al mattino, giornata a Londra, aereo e pernottamento a Parigi, secondo giorno a Parigi, rientro a casa la sera tardi. Una cosuccia di tutto riposo.

Detto fatto: Elisa agguanta Skyscanner e cerca voli, dicendo: non sarebbe una bellissima idea se venissero anche i nonni? In fondo non si va lontano.

Il nonno distoglie lo sguardo dal dolce, si rivolge allo zio e chiede con aria concentrata: com’era la storia del funerale vichingo? Non ho ascoltato bene, ma potrebbe essere  interessante.

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