In principio fu lei, la pasta di curcuma.

preparata un po’ per gioco un po’ sul serio.

Poi, verso sera, fu anche lui: il Golden Milk

 

Complice un cavolo di raffreddore appiccicoso (tanto da essere sfociato in principio di sinusite) unito a voglia di pasticciare un po’, incoraggiata dalle letture e dai video  tutorial su You Tube che mi sono autoinflitta, ho deciso di sperimentare la miracolosa bevanda.

In soldoni: si prepara la pasta di curcuma con curcuma e acqua (il vasetto si occulta in frigo senza farsi vedere dalle figlie, secondo le quali puzza in modo indescrivibile… ma non è così vero, solo un po’).

La sera prima di dormire si scalda una tazza di latte (meglio se di soia, riso, avena o qualunque altra vegetale creatura: questo sì, orripilante secondo me), si aggiunge un cucchiaino scarso di pasta di curcuma, un po’ di miele, volendo un goccino di olio di mandorle che secondo gli esperti serve a veicolare meglio la curcuma nell’organismo.

Si trangugia e si va a nanna, sperando nella misericordia del Cielo.

in teoria, le proprietà antibatteriche, antiinfiammatorie, depurative e chi più ne ha più ne metta della curcuma dovrebbero fare miracoli se la mistura viene ingoiata con costanza per 30/40 giorni.

Sono al giorno 5. La sinusite se ne sta andando con un classico e poco poetico antibiotico… però la deliziosa signora che su You Tube mi ha insegnato a preparare il prezioso intruglio aveva un’aria radiosa e piena di salute.

Forse perché aveva si e no 30 anni.. va beh, chi vivrà vedrà.

Annunci