Charlie Hebdo, Parigi, Tunisi, Bruxelles, Mali, Istanbul.. Non ho ancora finito con Dacca e si ricomincia con Baghdad. E ne ho certamente dimenticati diversi.

Sono così tanti ormai. Non ce la si fa più. Ma il peggio è che ho la sensazione orribile di provare ogni volta un po’ meno dolore, un po’ meno indignazione, un po’ meno paura. E non perché, magari, si tratta di luoghi più lontani da noi.  

Non voglio abituarmi, ma ho il timore che stia succedendo.

E che ogni pensiero su questi fatti non sembri niente altro che retorica.

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