E’ stato davvero un soffio, nel senso letterale del termine.

Pedalavo, direzione ufficio in un dopopranzo ovviamente caldo ma ampiamente nei limiti della decenza.

Uno sbuffo d’aria un po’ più sostenuto degli altri, una foglia secca che cade davanti alla mia bicicletta.

In un attimo il mio pensiero è balzato in avanti di un mese e mezzo…

Settembre, mattine frizzanti, aria fresca nelle narici, cielo di metallo alternato a qualche bruma, un caleidoscopio di colori.

Non ho ancora iniziato le ferie, già penso al dopo. Chiaro segnale, se ce ne fosse ancora bisogno, della mia totale incapacità di scollegarmi.

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